ARTES 4.0, Fondazione Ri.MED e Xenia Progetti insieme per sviluppare una piattaforma di medicina di precisione di supporto al personale clinico nella valutazione del rischio di formazione di trombi
Palermo, 25 maggio 2026 – Predire l’entità del rischio di trombi e la possibilità di sviluppo di ictus nei e nelle pazienti affetti da fibrillazione atriale, integrando i criteri clinici attualmente impiegati in una innovativa piattaforma sviluppata con algoritmi di intelligenza artificiale e machine learning addestrati su un insieme di dati basati sulle caratteristiche anatomiche individuali e sulla simulazione del comportamento del flusso sanguigno. È l’obiettivo di STRIKE, STroke RIsK prEdiction in Atrial Fibrillation, il progetto di ricerca e sviluppo avviato dal Centro di Competenza ARTES 4.0, dalla Fondazione Ri.MED e da Xenia Progetti, finalizzato alla realizzazione di un dispositivo biomedico che supporti in modo del tutto nuovo le decisioni cliniche nella valutazione del rischio tromboembolico.
La fibrillazione atriale, una patologia che colpisce oltre 50 milioni di persone nel mondo e che rappresenta l’aritmia cardiaca prolungata più comune a livello globale – 4,5 milioni in Europa e un milione in Italia, con stime destinate a crescere rapidamente a causa del progressivo invecchiamento della popolazione – è un’alterazione del ritmo cardiaco caratterizzata da battiti irregolari ed è una delle condizioni associate alla formazione di trombi e al rischio di complicanze gravi, tra cui l’ictus. Uno degli elementi più critici riguarda l’auricola atriale sinistra, una piccola struttura dell’atrio che presenta una morfologia diversa da paziente a paziente. Nei soggetti con fibrillazione atriale questa regione può perdere la propria normale capacità di contrazione e contribuire alla formazione di coaguli: si stima infatti che oltre il 90% dei trombi associati a questa condizione si formi proprio in questa regione del cuore.
Per rispondere a questa esigenza, STRIKE svilupperà una piattaforma digitale capace di trasformare le immagini cliniche in modelli tridimensionali e di integrarli con simulazioni numeriche e algoritmi di intelligenza artificiale per supportare la valutazione del rischio. Il sistema sarà progettato per elaborare le immagini TAC del paziente, segmentare automaticamente l’auricola atriale sinistra, generarne una ricostruzione tridimensionale e simulare la fluidodinamica del sangue all’interno della struttura anatomica analizzata. L’elaborazione consentirà di ottenere un indice di rischio tromboembolico basato su dati anatomici e fluidodinamici del singolo/a paziente a supporto della valutazione clinica, della prognosi e della pianificazione terapeutica, che saranno integrati con i parametri clinici tradizionali basati su storia del paziente, età e presenza di altre patologie.
La piattaforma potrà essere utilizzata dal personale sanitario sia in modalità as-a-service sia attraverso installazione on-premise, in funzione delle esigenze organizzative e infrastrutturali delle strutture cliniche.
Il progetto nasce dall’integrazione di competenze scientifiche, tecnologiche e industriali. La Fondazione Ri.MED, un’istituzione internazionale di eccellenza focalizzata sulla ricerca biomedica e biotecnologica con sede a Palermo nata da una collaborazione pubblico-privata tra il Governo Italiano, la Regione Siciliana, il CNR, l’Università di Pittsburgh e il suo centro medico, metterà a disposizione le proprie competenze scientifiche e bioingegneristiche per la creazione del dataset sintetico di modelli dell’auricola atriale sinistra, l’applicazione dei modelli numerici e lo sviluppo delle tecniche di machine learning.
ARTES 4.0, Centro di Competenza nazionale ad alta specializzazione sulla robotica e l’intelligenza artificiale finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, contribuirà allo sviluppo della componente tecnologica dedicata all’estrazione automatica del modello tridimensionale insieme al Socio Mediavoice, azienda deeptech specializzata nello sviluppo di software innovativi e soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, e si occuperà delle attività di coordinamento, comunicazione e valorizzazione dei risultati.
Xenia Progetti, Socio di ARTES 4.0, azienda di ingegneria informatica specializzata nell’integrazione di sistemi (System Integration), è la capofila del progetto e svilupperà la piattaforma software dedicata alla valutazione del rischio tromboembolico e al supporto della pianificazione terapeutica.
STRIKE traduce il modello Science-driven Innovation di ARTES 4.0 applicandolo alle tecnologie per la salute: il progetto integra ricerca scientifica, intelligenza artificiale, simulazione fisica e competenze digitali in un percorso di trasferimento tecnologico orientato a una soluzione ad alto valore clinico e applicativo, destinato a contribuire all’efficienza sanitaria grazie all’ottimale gestione di diagnosi e cura dei e delle pazienti.
«Le attuali diagnosi si basano principalmente su parametri clinici costruiti su popolazioni di pazienti con caratteristiche comuni. L’obiettivo di STRIKE è sviluppare un approccio più personalizzato, integrando nel percorso clinico informazioni che oggi restano difficili da utilizzare: la forma dell’auricola atriale sinistra, il comportamento del flusso sanguigno, la variabilità individuale del paziente. Trasformare questi elementi in un supporto personalizzato per il paziente significa avvicinare la ricerca bioingegneristica alla cura delle persone in modo sempre più puntuale», dichiara Danila Vella, Responsabile Scientifico, Fondazione Ri.MED.
«Siamo fieri di guidare un progetto che intende superare la dimensione sperimentale per dialogare con le esigenze operative delle strutture sanitarie, semplificando l’accesso a informazioni complesse e rendendole utili nei percorsi decisionali», puntualizza Antonino Lopes, Responsabile R&S di Xenia Progetti.
«Il nostro contributo crea dal punto di vista innovativo le condizioni perché una tecnologia complessa possa diventare progressivamente utilizzabile e sostenibile per il sistema sanitario», prosegue Fabrizio Giacomelli, fondatore e CEO di Mediavoice. «STRIKE conferma quanto sia importante costruire connessioni strutturate tra ricerca avanzata e contesti applicativi. Abbiamo realizzato una partnership strategica e sviluppato presso la nostra sede a Palermo una linea di Bioingegneria per l’Health con l’obiettivo di fare in modo che l’innovazione che generiamo possa pienamente tradursi in strumenti capaci di supportare la salute dei cittadini e delle cittadine», conclude Enza Spadoni, Responsabile della sede di ARTES 4.0 a Palermo dove si sviluppano le attività di STRIKE.

