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Maria Chiara Puccio
PhD Student in Tecnologie e Scienze della Salute Umana - Università degli Studi di Palermo

Cenni Biografici

Maria Chiara ha conseguito la Laurea Magistrale in Biotecnologie con il massimo dei voti, distinguendosi per l’eccellente percorso accademico e la forte predisposizione alla ricerca sperimentale. Durante il percorso universitario ha svolto la tesi di laurea presso la Fachhochschule Nordwestschweiz (FHNW) di Basilea, in Svizzera, dove ha trascorso dieci mesi grazie a una borsa Erasmus Placement. Questa esperienza internazionale le ha permesso di acquisire competenze avanzate in biologia cellulare e molecolare, lavorando in un ambiente di ricerca altamente qualificato e multidisciplinare.

Dopo la laurea, ha intrapreso un periodo di formazione presso il laboratorio di Proteomica della Fondazione Ri.MED. Fin dalle prime fasi della sua attività ha dimostrato notevole autonomia scientifica, capacità organizzative e una spiccata attitudine alla ricerca, distinguendosi per l’approccio critico all’analisi dei dati e per la rapidità con cui ha acquisito familiarità con le tecnologie e le metodologie utilizzate nel laboratorio.

Grazie ai risultati ottenuti, ha vinto una borsa di dottorato presso l’Università degli Studi di Palermo nell’ambito del corso di Dottorato in Scienze e Tecnologie per la Salute dell’Uomo. Attualmente svolge la propria attività di ricerca sotto la supervisione del Dr. Simone Dario Scilabra presso la Fondazione Ri.MED e della Prof.ssa Patrizia Cancemi presso l’Università di Palermo.

Il suo progetto di dottorato è focalizzato sullo studio del ruolo di iRhom1 e iRhom2 nell’adenocarcinoma duttale pancreatico, una delle neoplasie più aggressive e a prognosi più sfavorevole.

Attività Scientifica

Attraverso l’impiego di approcci integrati di proteomica quantitativa, biologia cellulare e molecolare, Maria Chiara studia il ruolo di iRhom1 e iRhom2 nell’adenocarcinoma duttale pancreatico (PDAC). Sebbene queste proteine siano state inizialmente identificate come cofattori essenziali della metalloproteinasi ADAM17, evidenze recenti hanno dimostrato che gli iRhoms svolgono funzioni molto più ampie, contribuendo alla progressione tumorale attraverso meccanismi sia dipendenti che indipendenti da ADAM17.

La sua attività di ricerca è focalizzata sulla caratterizzazione delle reti molecolari controllate dagli iRhoms nelle cellule tumorali pancreatiche. In particolare, studia come iRhom1 e iRhom2 regolino l’espressione e la stabilità delle molecole del complesso maggiore di istocompatibilità di classe I (MHC-I) sulla superficie cellulare, un processo cruciale per il riconoscimento delle cellule tumorali da parte del sistema immunitario. Comprendere i meccanismi attraverso cui gli iRhoms influenzano la presentazione dell’antigene potrebbe infatti rivelare nuove strategie utilizzate dal tumore per evadere la sorveglianza immunitaria.

Parallelamente, analizza il contributo degli iRhoms alla comunicazione tra cellule tumorali e microambiente, investigando il loro ruolo nel controllo del secretoma, delle vie di segnalazione pro-tumorali e dei processi che promuovono proliferazione, invasione e progressione della malattia. Attraverso l’utilizzo di modelli cellulari avanzati e tecnologie proteomiche ad alta risoluzione, mira a definire i circuiti molecolari che collegano gli iRhoms all’aggressività del tumore pancreatico.

L’obiettivo finale delle sue ricerche è chiarire le funzioni degli iRhoms nella biologia del PDAC e identificare nuovi biomarcatori e bersagli terapeutici che possano contribuire allo sviluppo di strategie innovative per il trattamento di una delle neoplasie più aggressive e con il più elevato bisogno clinico insoddisfatto.

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