04/07/2016


Firmato il protocollo di legalità tra la Prefettura di Palermo e la Fondazione RI.MED

Il protocollo servirà per assicurare legalità e trasparenza e contrastare possibili infiltrazioni della criminalità organizzata in vista della realizzazione a Carini del Centro per Biotecnologie e la Ricerca Biomedica della Fondazione Ri.MED, un centro di ricerca all’avanguardia nel mondo nel settore delle biotecnologie.
La fase di affidamento dei lavori per la realizzazione del centro partirà infatti nel 2017: questa fase comprende la preparazione e l’espletamento della gara d’appalto per l’individuazione dell’impresa esecutrice e la stipula del relativo contratto d’appalto.
 
La collaborazione tra Prefettura e Fondazione RI.MED inizia nel 2009 con la firma di un primo protocollo di legalità con l’obiettivo di assicurare l’interesse pubblico alla legalità e trasparenza congiuntamente alla prevenzione ed al contrasto delle infiltrazioni della criminalità organizzata, in vista della realizzazione del Centro per le Biotecnologie e la Ricerca Biomedica (CBRB) a Carini. L’accordo si inquadrava nell’ambito delle previsioni dell’art. 15 della Legge 241/90, secondo cui le Pubbliche Amministrazioni possono concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune.
 
Trovandosi ora nella fase conclusiva dell’iter approvativo relativo al progetto esecutivo del CBRB, ed in vista della pubblicazione nei prossimi mesi del bando di gara per la costruzione del centro, si è reso opportuno un aggiornamento del documento siglato sette anni fa, tenendo conto dei mutamenti normativi nel frattempo intervenuti, come ad esempio l’obbligo di iscrizione nelle cosidette White list delle ditte che vogliono operare in settori di attività ritenute a maggior rischio di infiltrazione mafiosa. (a questo proposito si veda D.P.C.M. 18 aprile 2013 sono stati istituiti gli elenchi dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa, di cui all’art.1, comma 52, della legge 6 novembre 2012, n.190, come modificato dall’art.29 del decreto 90/2014, convertito con modificazioni nella legge 114/2014): trasporto di materiali a discarica per conto di terzi; trasporto, anche transfrontaliero, e smaltimento di rifiuti per conto di terzi; estrazione, fornitura e trasporto di terra e materiali inerti; confezionamento, fornitura e trasporto di calcestruzzo e di bitume; noli a freddo di macchinari; fornitura di ferro lavorato; noli a caldo; autotrasporti per conto di terzi; guardiania dei cantieri.
Per queste attività le imprese appaltatrici dovranno presentare l’elenco delle ditte che intendono impiegare, avendo cura di accertarne l’iscrizione negli appositi elenchi fornitori della Prefettura.
 
Decisa l’azione di prevenzione delle infiltrazioni mafiose: la richiesta di informazioni diventa infatti necessaria per tutti i contratti volti all’esecuzione di ogni altra attività, oltre quelle previste per l’iscrizione in White list, relativa a lavori e/o forniture di beni e servizi che superino i 50.000 euro. Il protocollo fa anche riferimento alle innovative norme anticorruzione richiamando le intese siglate in data 15 luglio 2014 tra il Ministro dell’Interno e il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, volte a definire una reciproca collaborazione per lo sviluppo di una coordinata azione di prevenzione dei fenomeni di corruzione e, più in generale, di indebita interferenza nella gestione della cosa pubblica; ogni ditta appaltatrice o subcontraente deve impegnarsi a dare comunicazione tempestiva alla Prefettura e all’Autorità giudiziaria di tentativi di concussione che si siano, in qualsiasi modo, manifestati nei confronti dell’imprenditore, degli organi sociali o dei dirigenti di impresa.
 
La firma del protocollo di legalità con la Prefettura è un atto che sottolinea la volontà delle istituzioni e della Fondazione Ri.MED di garantire il totale rispetto delle regole e di impedire qualunque tentativo di sfruttare per fini criminali le attività legate alla costruzione e gestione del centro di ricerca Ri.MED.

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