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04/03/2016


Uno studio traslazionale apre la strada alla ricerca di cure per la SLA a livello muscolare

Arrivano i risultati di uno studio traslazionale che identifica il muscolo come possibile target terapeutico per la SLA
 
Pierangelo Cifelli, ricercatore della Fondazione Ri.MED, dopo il training all’Università di Pittsburgh, è attualmente impegnato presso il laboratorio di Eleonora Palma al Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia dell’Università “La Sapienza”, grazie ad un accordo scientifico fra i due enti. Il Dr. Cifelli è fra gli autori dello studio “Acetylcholine receptors from human muscle as pharmacological targets for ALS therapy”, appena pubblicato sulla prestigiosa rivista PNAS.
 
Il Dr. Cifelli si dichiara davvero soddisfatto dei risultati ottenuti“ L’approccio proposto è potenzialmente rivoluzionario, perché apre la strada alla ricerca di cure a livello muscolare e non necessariamente neuronale; posso dire che la soddisfazione per i risultati ottenuti mi ripaga non solo a livello professionale, per i 3 anni di lavoro, ma anche moltissimo a livello umano: questo studio mi ha permesso di verificare con mano cosa significhi riuscire a traslare la ricerca di base a quella clinica”.
 
La sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, provocando una paralisi progressiva e irreversibile della muscolatura, con una perdita della normale capacità di deglutizione, dell'articolazione della parola e del controllo dei muscoli scheletrici, fino ad arrivare alla compromissione dei muscoli respiratori e al blocco respiratorio.
 
Per lo studio sono stati arruolati presso il “Centro Malattie Neuromuscolari Rare del Policlinico Umberto I” 76 pazienti affetti da SLA e 17 pazienti con quadro di denervazione causato da altre patologie. E’ stata utilizzata una tecnica particolarmente innovativa basata sul microtrapianto di membrane muscolari ottenute da biopsie effettuate da muscoli di pazienti SLA in cellule uovo di una rana sudafricana, che ha la capacità di fondere le membrane umane esponendo tutte le proteine native sulla loro membrana. Mediante l’utilizzo di specifiche tecniche elettrofisiologiche, è stato inoltre possibile studiare le correnti dovute all’attivazione dei recettori muscolari e gli effetti di un endocannabinoide, il palmitoiletanolamide (PEA), il cui effetto sulla forza muscolare di un singolo paziente affetto da SLA era stato precedentemente dimostrato.
 
L’ipotesi era che il PEA potesse potenziare l’attività dei muscoli che restano continuamente stimolati, come sono quelli respiratori. I risultati raggiunti hanno dimostrato come il PEA sia in grado di ridurre nei pazienti il declino della loro capacità vitale forzata (FVC), con significativo miglioramento della performance respiratoria.
 
I risultati dello studio traslazionale rafforzano quindi l’ipotesi che il muscolo partecipi all’evoluzione della patologia SLA, indicandolo come possibile nuovo target terapeutico e suggerendo la necessità di ricercare anche nel muscolo, e non solo nei motoneuroni, i biomarkers patologici nella fase pre-sintomatica di malattia.
 
Contatti:         Donata Sandri
                        091.6041112
329.7254611
                        dsandri@fondazionerimed.com
 

 
“Acetylcholine receptors from human muscle as pharmacological targets for ALS therapy”
 
Eleonora Palmaa,b,, Jorge Mauricio Reyes-Ruizc, Diego Lopergolod ,Cristina Rosetib, Cristina Bertollinia, Gabriele Ruffoloa, Pierangelo Cifellia,e, Emanuela Onestid, Cristina Limatolaa,f, Ricardo Miledic,g, & Maurizio Inghillerid
 
aDepartment of Physiology and Pharmacology, Istituto Pasteur-Fondazione Cenci Bolognetti, University of Rome Sapienza, Rome, Italy; bIRCCS San Raffaele Pisana, Rome, Italy; cDepartment of Neurobiology and Behavior, University of California Irvine, CA, USA; dDepartment of Neurology and Psychiatry, University of Rome Sapienza, Rome, Italy; eRi.MED Foundation Palermo, Italy; fIRCCS Neuromed, Pozzilli, Italy;gInstituto de Neurobiología, Querétaro, México. 
 



Pierangelo Cifelli si è laureato in medicina e chirurgia nel 2002. Dopo aver vinto una borsa come visitor fellow presso la “MCGill University” di Montreal, Canada (2003/2004), dove ha svolto attività di ricerca sull’epilessia all’interno del Montreal Neurological Institute, ha conseguito il dottorato di ricerca in neurobiologia e biofisica cellulare nel 2007 presso l’Università di Ferrara.

Pierangelo ha accettato la borsa Ri.MED per post-doc nel 2008 all’Università di Pittsburgh sotto la supervisione del Prof. Grace. Grazie al programma di accordi scientifici che la Fondazione Ri.MED ha sviluppato in ambito internazionale ed in attesa che sia realizzato il Centro di Ricerche per le Biotecnologie e la Ricerca Biomedica della Fondazione Ri.MED, presso cui si trasferirà, Pierangelo si trova dal 2013, all’Università di Roma “La Sapienza”, dove svolge la sua attività di ricerca presso il dipartimento di fisiologia e farmacologia della Prof. Eleonora Palma.
Pierangelo Cifelli si occupa dello studio dell’epilessia del lobo temporale, in particolare dei meccanismi in grado di trasformare un cervello normale in uno epilettico (epilettogenesi). Studia lo squilibrio tra neurotrasmettitori eccitatori e inibitori, con particolare attenzione a questi ultimi. Lo studio del recettori GABA e delle loro disfunzioni nell’epilessia del lobo temporale potrà permettere di trovare nuovi target farmacologici per il controllo delle crisi epilettiche, soprattutto per quei pazienti (circa 30%) che vanno incontro a fenomeni di farmaco resistenza verso i comuni farmaci antiepilettici attualmente in commercio. Attualmente Pierangelo, utilizzando la tecnica del microtrapianto di membrane cerebrali in oociti di xenopus, sta svolgendo studi di natura elettrofisiologica sulle alterazioni del segnale GABA in tessuto umano epilettico.
 

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