06/09/2018 Chimica verde: ammesso a finanziamento il progetto “PROGEMA"


Approvato “PROGEMA - Processi Green per l'Estrazione di principi attivi e la depurazione di MAtrici di scarto e non”, progetto di cui la Fondazione Ri.MED è partner insieme all'Università di Palermo (Dipartimento STEBICEF), l’Università “La Sapienza", la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli e le società Agrioil spa, Biotec srl, eHealthNet scarl, Exenia Group srl, Mater scarl e Separeco.
 
Il progetto – finanziato nell’ambito del PON Ricerca e Innovazione 2014-2020 a valere sull’Avviso n.1735 del 13 luglio 2017 emanato dal MIUR -  trae origine dalla riflessione che le acque di scarto della Filiera Olearia (FO) rappresentano un problema ecologico di notevole impatto, soprattutto nelle regioni del Mediterraneo, tenuto conto del loro notevole potere inquinante, della concentrazione di tutte le attività produttive in un ristretto arco temporale e del consumo elevato di acqua attuato nei processi di lavaggio. I principali componenti chimici responsabili dell’azione inquinante, sono altresì molecole di grande interesse per una loro potenziale applicazione in ambito salutistico.
 
La chimica verde (o sostenibile) è una concezione della chimica che si propone di indirizzare su percorsi di sostenibilità l'approccio all'industria chimica. Lo sviluppo sostenibile, chiave di volta del progresso tecnologico nel nuovo secolo, impone infatti alle scienze chimiche di giocare un ruolo primario nella riconversione di vecchie tecnologie in nuovi processi puliti e nella progettazione di nuovi prodotti e nuovi processi eco-compatibili.
 
Il progetto, che ha una durata prevista di 30 mesi, propone di attuare un’innovazione di processo sulle acque di vegetazione della FO, per l’estrazione e il ricollocamento di composti organici farmacologicamente attivi, nonché l’abbattimento del loro potere inquinante.
 
Sarà anche valutata la possibilità di recupero energetico durante le fasi di trattamento delle acque di vegetazione mediante processi fotocatalitici.
Il progetto prevede quindi la realizzazione di un impianto di coltivazione di alghe e microalghe che utilizzino le acque di vegetazione come brodo di coltura per la depurazione e l’estrazione di principi attivi; la progettazione e realizzazione di un impianto estrattivo dei principi attivi di interesse farmacologico ad acqua subcritica e di successiva depurazione con acqua supercritica;
la realizzazione di impianti foto catalitici e biologici per l’abbattimento del potenziale inquinante dei reflui di estrazione ed infine la progettazione di un impianto di trattamento in grado di integrare le migliori combinazioni di processo dei moduli precedenti.
 
Il principale risultato atteso è la realizzazione di due impianti prototipali integrati, innovativi e sostenibili: il primo sfrutterà tecnologie performanti e compatte, quali l’estrazione con acqua subcritica e la depurazione con acqua supercritica e/o foto-Fenton, l’altro sfrutterà tecnologie ambientalmente più sostenibili, quali estrazione con microalghe e depurazione con fotocatalisi solare. Se le aspettative saranno soddisfatte, anche la capacità di attrazione di investimenti da parte dei gruppi di ricerca coinvolti nel progetto ne beneficierà.
 
L’attiva partecipazione di Ri.MED al progetto PROGEMA rappresenta per noi il primo passo verso l’applicazione di approcci green alla drug discovery – spiega Ugo Perricone, Senior Scientist in Computer-Aided Drud Design e referente di progetto per Ri.MED – e la possibilità di adottare tecniche di laboratorio che ci permettano di minimizzare l’utilizzo di solventi tossici e sprechi di consumabili di laboratorio.
Le tecniche computazionali saranno di supporto ai processi chimici orientati ad uno sviluppo green, delineando così una nuova strada di sviluppo.

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