iter per la realizzazione

L’iter per la realizzazione del Centro inizia il 30 marzo 2009, quando viene consegnato lo Studio di Fattibilità del CBRB sul terreno di Carini che afferma la compatibilità e utilizzabilità del terreno. Il 15 luglio si decidono tempi e condizioni del progetto ed eventuali collaborazioni con il CNR.

Qualche mese più tardi, si procede alla gara per l’effettuazione di indagini geognostiche sul terreno di Carini e allo spostamento ed interramento delle linee elettriche (Enel e, successivamente, TELAT S.r.l.).

           


A fine settembre 2010 la Fondazione lavora con UPMC alla stesura dei documenti per dare il via al Concorso internazionale per la progettazione preliminare del CBRB, il cui bando di gara viene pubblicato sulla GUUE il 10 dicembre. La sfida sarà su come realizzare la migliore integrazione tra forma architettonica ed esigenze di alta tecnologia dei laboratori di ricerca.
Segue la costituzione della Commissione di gara per il concorso di progettazione. Tra aprile e maggio 2011 il CdA della Fondazione delibera all’unanimità di fissare in cinque il numero dei componenti della commissione d’esame, garantendo la presenza di almeno un membro nominato dal CNR e dall’Assessorato alla Salute e uno dalla Presidenza della Regione Siciliana (partner della Fondazione Ri.MED), un ingegnere e un architetto, e alla successiva nomina. La commissione è presieduta dal Vicepresidente della Fondazione, Prof. Bruno Gridelli.
Partecipano 14 concorrenti e si classifica al primo posto il raggruppamento temporaneo di imprese formato da Hellmuth, Obata & Kassabaum Inc. (capogruppo mandataria), Buro Happold Ltd. (mandante), Progetto CMR S.r.l. (mandante), De Cola Associati (mandante), EUPRO S.r.l. (mandante) e Dott. Geol. Giovanni Randazzo (mandante).
La prima fase del concorso di progettazione si chiude con il pagamento del premio al vincitore e dei rimborsi spese al secondo e al terzo classificato.

In data 12 luglio 2012, tra la Fondazione e il primo classificato, il raggruppamento con capogruppo HOK, viene sottoscritto il contratto relativo al “Servizio di progettazione definitiva, esecutiva e del coordinamento della sicurezza in fase di progettazione del CBRB”.

Il progetto definitivo viene consegnato nel corso del 2013, a cui segue l’attività di verifica da parte dell’organismo certificato incaricato.
Terminata l’attività di verifica da parte dell’organismo certificato incaricato, e ottenute le approvazioni da parte della Commissione Regionale e del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, nel mese di dicembre 2014, poco prima di Natale, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione approva il progetto definitivo del CBRB.

         

Segue la stesura del progetto esecutivo, verificato da parte dell’organismo certificato incaricato e approvato dalla Commissione Regionale dei Lavori Pubblici il 12 ottobre 2016.

Poco prima, il 4 luglio 2016, con l’avvicinarsi della fase conclusiva dell’iter approvativo relativo al progetto esecutivo del CBRB, ed in vista della pubblicazione del bando di gara per la costruzione del centro, la Fondazione Ri.MED sigla il Protocollo di legalità con la Prefettura di Palermo, strumento importante per assicurare legalità e trasparenza e contrastare possibili infiltrazioni della criminalità organizzata in vista della realizzazione a Carini del Centro per Biotecnologie e la Ricerca Biomedica. La firma del protocollo di legalità con la Prefettura è un atto che sottolinea la volontà delle istituzioni e della Fondazione Ri.MED di garantire il totale rispetto delle regole e di impedire qualunque tentativo di sfruttare per fini criminali le attività legate alla costruzione e gestione del centro di ricerca Ri.MED.
 
Il 21 dicembre 2016 il Consiglio di Amministrazione della Fondazione approva il progetto esecutivo e due giorni dopo, su richiesta della Fondazione stessa, l’Autorità Nazionale Anticorruzione attiva l’accordo di vigilanza collaborativa, finalizzata a rafforzare ed assicurare la correttezza e la trasparenza delle procedure di affidamento relative ai lavori per la costruzione del CBRB, nonché ridurre il rischio di contenzioso in corso di esecuzione.

Si passerà quindi alla fase di affidamento dei lavori, nella prima metà del 2017. Questa fase comprende la preparazione e l’espletamento della gara d’appalto per l’individuazione dell’impresa esecutrice e la stipula del relativo contratto d’appalto.

La fase di esecuzione avrà inizio nel corso del 2017, per concludersi entro tre anni circa. In essa è ricompresa la costruzione dell’edificio, la realizzazione degli impianti tecnologici, le gare per la dotazione e installazione degli arredi, delle apparecchiature e delle attrezzature scientifiche e informatiche. Comprende, inoltre, i collaudi in corso d’opera, quelli finali e tutte le procedure di verifica.

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